• Home
  • Who We Are
  • WF Articles
  • WF Pubblications
  • WF Events
  • WF News
  • WF Bookstore
  • Contact Us
Ultime News
  • Companies must segment and target their value propositions to influence and attract the best talents
  • Nuovo successo per la 2° edizione dell'Branding Summit
  • Employer Branding Interview In Germany With Brett Minchington MBA
Articoli più letti
  • Partecipare Ad Una Job Fair Significa Fare Employer Branding?
  • Strategie Di Recruiting Durante La Crisi
  • What’s Hot for 2010 - Kevin Wheelr's prediction
  • Trattenere I Propri Dipendenti Con Il "Blocking Strategy"
Trattenere I Propri Dipendenti Con Il "Blocking Strategy"

Scritto da Eugenio Amendola, 07-07-2004 09:54

Pagina vista : 1375

Pubblicato in : WorkForce Articles , Talent Retention Management


In un contesto attuale così competitivo nella ricerca dei migliori candidati, può capitare di poter perdere i propri dipendenti.
E ciò è ancora più doloroso se questi ultimi sono anche i migliori. Essi possono lasciare l’azienda perché semplicemente non trovano più stimoli all’interno della propria organizzazione e volontariamente decidono di cambiare realtà.
Ma attenzione, la perdita dei propri employees può dipendere anche da forze esterne apparentemente imprevedibili. Si tratta di attività mirate di recruiting svolte da aziende concorrenti con l’intento di attrarre risorse altrui mettendo in atto vere e proprie azioni di “bracconaggio” (poaching). Come difendersi da queste azioni aggressive? 

 

Esiste negli USA una pratica molto efficace e, se vogliamo, anche semplice da realizzare che viene chiamata “blocking strategy” che, per l’appunto, permette all’azienda di difendersi da tali azioni e/o limitandone gli effetti sui propri dipendenti.
Ovviamente una azione di difesa del genere per essere efficacia richiede un approccio sistematico e ben programmato.
Perciò l’azienda deve innanzitutto identificare quali aziende e quali recruiters possono essere interessati ai propri dipendenti, essere in grado di scoprire quale sia l’approccio prevalentemente usato per avvicinarsi alla propria realtà e soprattutto chi sono i principali target (profilo dei candidati) di queste azioni di recruiting“aggressive”.
Questi brevi passaggi sono essenziali per  tentare di bloccare l’accesso alla propria organizzazione da parte di recruiters “bracconieri” o di prevenire eventuali tentativi futuri.
In realtà sono passaggi relativamente semplici da controllare.
Ad esempio, si può facilmente conoscere sia l’identità delle aziende concorrenti e sia il profilo dei candidati target attraverso il loro web site dove sono solitamente pubblicate le offerte di lavoro e la job description dei candidati. Molte altre informazioni possono essere richieste agli head hunting con cui si lavora.
Per sviluppare una “blocking strategy” è necessario, quindi, un impegno costante nella raccolta e nel monitoraggio delle informazioni sul comportamento dei recruiters concorrenti. Cosi facendo è possibile scongiurare eventuali rischi di perdita dei propri dipendenti di valore. 

 

 


User comments Quote this article in website Favoured Print Send to friend
< Prec.
 

Copyright © 2009 Anthea Consulting.
All Rights Reserved.

web development services - AWPI